venerdì, 30 settembre 2005, ore 20:46

IL MURO

C’è un muro davanti al domani

C’è un muro davanti ai miei amici

Ti prendo e non ti trovo le mani

Ti parlo e non capisco che dici

 

Son urla quel che sento nel cuore

Mi strappo via gli occhi e la mente

Se provo e poi non provo il dolore

Se strillo o se sto zitto si sente

 

Se corro tu mi scappi lontano

Mi fermo e tu cominci la corsa

Mi blocco se ti vedo la mano

Se trovo o non trovo risorsa

 

L’amore che mi scappa lontano

E’ pelle che trasuda emozione

Tornare al passato sia invano

O bello come quella canzone.

 

 

 06-03-05

 

Astrochip
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giovedì, 29 settembre 2005, ore 20:41

Estemporanea

 

Sarà un giorno... un giorno vero

sarà un giorno luminoso,

sarà il tuo giorno tesoro,

sarà il sole su di noi,

o pioggia o grigio o fuligine di smog.

Ma sarai tu, tu e ancora tu negli occhi miei,

come prima, come sempre, come la speranza,

come i colori del domani,

come il buio della notte su di noi,

sarai tu su di me,

ancora,

saremo noi,

ancora,

insieme

 

Astrochip
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domenica, 25 settembre 2005, ore 12:43

La notte

Notte di pianti e di rottami,

di lacrime salate e di liquami,

notte cattiva che non arrivava,

notte rovente che mai non finiva.

 

Notte delusa da quelle parole,

notte saccente che pretende e vuole,

notte puttana che mai non s’arrende,

notte violenta con stelle senza tende.

 

Notte in silenzio sembra senza ombre,

e l’ombre arrivano portando dietro ottobre.

Notte senz’occhi e senza le dolcezze,

notte di notte con l’aria senza brezze.

 

Posa la testa sopra quel cuscino,

sussurra e dimmelo che sarò vicino,

la notte passa fino a che gli uccelli,

volano in alto senza i sogni belli.

 

 

 

 

25-09-05

 

D.

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domenica, 25 settembre 2005, ore 12:28

Promesse

 

Ti leverò le spine

impresse nel tuo cuore,

e laverò l’aceto

con l’olio del mio amore,

e sciacquerò i tuoi panni

dal sale dell’invidia,

ti scolpirò i miei abbracci

come un novello Fidia.

Spolvererò i tuoi occhi

dai veli di tristezza,

e coprirò di sogni

reale tua saggezza,

proteggerò tua pelle

dal sole del mattino

e ti farò carezze

con mani di bambino,

e varerò una nave

nel mare della noia,

ricolma di risate,

per darti nuova gioia.

Ti donerò bacchette

per far nuove magie,

per far sparire il male

e tutte le sue vie.

Astrochip
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sabato, 24 settembre 2005, ore 11:28

Serena la notte

 Erotico il tuo tocco nella notte,

nel cielo pieno di scintille,

nella realtà dipingo le tue forme

a inchiostro rosso di passione.

Le curve insane del tuo seno sogno,

oppure chiudo gli occhi in un momento,

e la memoria si fa vaga e incerta,

se cerco il viso tuo nell’anima serena.

 

Ed una e due e più canzoni amore,

riscrivo ma non bastan le parole,

le unghie che mi affondano nel petto

mie dita che si perdono nel cuore.

 

E rime e strofe e luci oscure e nere,

e amarti sol con gli occhi, come non potrei,

cercare dentro un vetro tua immagine

e perdermi nel vizio di una frase.

Astrochip
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venerdì, 23 settembre 2005, ore 20:47

La giornata ideale per un addio.

 

Un leggero vento scuote i capelli e la pelle… l’aria è grigia e umida e sul mare l’acqua risulta di un verdastro colore chiaro e i due nell’auto sembrano non voler smettere di abbracciarsi e baciarsi.

L’odore acre del mare entra nell’auto risvegliando i pensieri della coppia. Tra pochi minuti il traghetto partirà da quella cittadina triste e malinconica per approdare dopo poche ore in un’altra piena di vita, ma altrettanto mesta.

Gli occhi castani di lui si specchiano nel verde chiarissimo di lei, si sorridono, si baciano e ancora si sorridono… poche parole vengono sussurrate e sempre uguali come una nenia, come una canzone, “ ti amo… anch’io…. Mi mancherai…non piangere…”.

Poi ridono per uno scherzo, e di nuovo seri tornano a baciarsi.

Dieci minuti, mezzora, un’ora sempre attaccati ad aspettare che sia il momento di partire…

Lui ripensa al turbine di emozioni vissute in un mese mentre l’accompagna al molo, gli occhi che piano piano diventano rossi, si dice “Gli occhiali da sole… non ho preso gli occhiali da sole”. Finge sorrisi stereotipati perdendosi ancora nei suoi occhi. Ancora pochi minuti e quella ragazza tanto più giovane e solare di lui se ne andrà. Il sogno sta per svanire. Lo sapeva che sarebbe finita così eppure non ha voglia di riscoprirsi innamorato, non ha voglia di guardarla andare via insieme alla sua voglia di sorridere ed amare, a quelle mani che ogni sera finivano con accarezzargli la fronte quasi materne e protettive; a lui, tanto più grande di lei.

Gli mancheranno le sue battute, il suo spaventarsi ad ogni sciocchezza, il suo offendersi per un nonnulla, il suo amarlo incondizionatamente, con tutti i difetti che si porta dietro.

 

E lei sorride timidamente mentre lo fissa negli occhi, sperando che le dica qualcosa di brutto che l’aiuti a dimenticarlo, qualcosa di sconvolgente “Ti ho usata… non ti amo… ho detto solo bugie”. Ma niente… lui solo continua a sussurrarle di amarla, che torneranno a vedersi… tra tre mesi, tra un anno,tra due. Assaporano ancora le labbra morbide di entrambi… gli occhi rimangono aperti come non volessero perdere ogni istante di quell’addio. Ora lo sentono il nodo alla gola mentre la ragazza sale per il controllo del biglietto… un sospiro… ancora si volta… ancora si salutano con la mano… e poi si girano scomparendo alla vista l’uno dell’altra.

 

Sale in macchina lui, poi riesce aspettando che la ragazza dell’est salga sul ponte, gli occhi ormai sono umidi mentre la chiama al cellulare “Affacciati amore”, e mentre ancora piange la saluta per l’ultima volta. Parte e con la macchina, come quasi una tortura, parte anche “Luce dell’est” di Battisti… le lacrime solcano le guance, la macchina solca la strada e la nave lo farà sul mare… il futuro è mistero per tutti ma il ragazzo sa che la rivedrà, sorridente e splendida… e sua… anche se non è vero… anche se è di un altro… anche….

 

 

 

19-09-05

 

 

 

a M.

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venerdì, 23 settembre 2005, ore 11:58

Le colline

Preambolo per ringraziare chi mi ha fatto venire in mente l'idea.. grazie Cla... piccolo genietto della mia terra ancestrale!!!

Sfumate salite nelle colline intorno casa,

cosparse di vigne ed ulivi,

il verde riempie gli spazi assolati,

le nubi più dietro si addensano.

 

L’azzurro più intenso confonde lo sguardo

e il calore trasuda nell’aria,

sospiro pensando al domani piovoso

sperando che mi bagni la fronte.

 

Il sole si abbassa nel giro di un ora,

il cielo s’è fatto più rosa,

si tingono gli occhi di densi ricordi,

si bagnan le guance e la vita.

 

 

 

3-5-5

 

Astrochip
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giovedì, 22 settembre 2005, ore 21:00

Sulla Montagna

“Oggi ti porto più alto che posso…” dice il ragazzo alla ragazza mentre guida, la mano scivola su quella di lei e entrambe si poggiano sulla gamba della giovane e bionda innamorata… sorrisi e ammiccamenti mentre l’auto mangia la strada.

Pochi chilometri, qualche decina di minuti e cominciano a salire in un monte ricolmo di verde, sotto alberi pieni di ombre e di mistero. Su… su… e il cielo li ricopre mentre attraversano, con la macchina che cammina piano, la cima di quel piccolo monte.

Un prato che par infinito è ai lati della strada bianca… il ragazzo parcheggia sull’erba, si baciano i due, si sfiorano l’anima.

Un piccolo plaid, due libri e i due ragazzi si mettono sull’erba. Poca lettura e poco mangiare in quel pic nic.. le parole volano leggere insieme alle carezze… non si curano i due amanti del rumore di una motosega in lontananza… tra un cespuglio e un castello di carte pronto a crollare si ameranno… il sole, l’ultimo di quell’estate così piena di sorprese e vita, li copre, unico indumento a riempirli di calore mentre si spogliano di ogni pudore e di ogni incertezza.

Si amano, costruiscono il futuro che sanno inesistente, felici di quelle ore concesse. Il giorno li abbraccia insieme, e par non volerli più lasciare.

Sanno che la sera torneranno alla realtà, sanno che non è su quel monte la loro realtà. Sanno che dopo qualche giorno si saluteranno non sapendo bene quando si rivedranno.

Ma sono felici, nudi e abbracciati affrontano il cielo e quello che li aspetta… insieme.

 

 

 

22-09-05

 

Astrochip
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giovedì, 22 settembre 2005, ore 11:29

Zucchero e Sale

Zucchero e sale,

aceto e miele,

e cioccolato,

gusto più amato.

 

Sei tutto il mondo,

sei sola e rara,

bene profondo,

mia fonte chiara.

 

Sei nero e oro,

acqua e il mio fuoco,

sogno e tesoro,

amore e gioco.

 

Dammi la mano,

dammi il tuo sogno,

stringimi piano,

sei il mio bisogno.

 

 

 

01-04-05

 

Astrochip
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mercoledì, 21 settembre 2005, ore 23:01

Dato che non mi trattengo

Dato che non mi trattengo ne metto un'altra? .. ma si... mettiamo una un po' strana scritta lo stesso giorno della precedente....

La Rosa e l'animale (II vers.)

L’orso non sa trovare le parole

per definire quale amore vuole,

la penna vola ed il pensiero scappa

mentre il tempo corre e il sipario strappa.

 

L’orso cerca di cogliere la rosa

ma dita grosse non fan fare cosa,

vorrebbe il cuore d’animo bestiale,

ride allo specchio e sembra già un cinghiale.

 

La rosa sorride e poi si fa triste,

ammicca e poi l’assomma alle sue liste,

entrambi conquistati e assai diversi

cerco di spiegarveli in pochi versi.

 

Avvolto dalle spine sembra l’orso,

dolce l’avvolge lei come in un morso,

la rosa si riscalda stretta al petto,

ed il dolor fa urlar l’orso di getto.

 

Fiore e animale si cercano fuggendo,

quando si trovan ridon piangendo,

al fine muoiono vivi e contenti

col cuore gonfio a entrambi e i passi lenti.

 

Questa è la storia “Rosa e l’animale”

in cui l’amore qualche cosa vale,

amatevi che il tempo non v’aspetta

che vita fugge e scappa in tutta fretta.

 

 

 

 

19-09-05

 

Astrochip
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