Learning
Don’t ask me why,
don’t say goodbye,
you make me freak out
and let me shout loud.
Don’t leave away,
don’t go again,
don’t see me cry
and let me die.
I see your blue,
what can I do?
Give me your hand
and run like hell.
We’re flying in sky,
learning to try,
lost in your eyes
and no more lies.
La magia della poesia
Dov’è che finisce la poesia e dove inizia la pressione atmosferica, quando vedi nel cielo le nuvole gonfiate dal vento del nord, bianche ed enormi che si stagliano contro il cielo che da azzurro intenso si fa celeste chiaro verso l’orizzonte, e ne studi ogni sfumatura, pensando quanto viola dovresti mettere in quel celeste chiaro per raggiungere la tonalità di cielo sopra la tua testa?
Quando è poesia e quando malinconia se guidando l’auto ti lasci cullare dalle note di una vecchia canzone perdendoti nei ricordi mentre osservi una delle mille colline intorno a te, che risplende dei raggi solari, come fosse sotto dei riflettori, mentre le altre rimangono all’ombra delle nuvole?
E’ poesia o è un caso se ogni volta che sei seduto vicino alla finestra un pettirosso si posa sul davanzale e zampetta tranquillo guardandoti per un po’ per poi volare verso la sua porzione di vita?
E’ poesia o previsione meteorologica se uscendo di casa al mattino, annusi nell’aria il freddo della neve e tutto intorno è grigio e minaccioso ma in alto nel cielo le nuvole son bianche e cariche di fiocchi pronti a scendere per la felicità dei bambini e la nostalgia degli adulti?
E’ poesia o attrazione fisica se camminando per strada incroci gli occhi di una ragazza e ti par ti sorridano, e minuti interi sei a ripensare a quello sguardo chiedendoti perché non l’hai fermata per sentire se la sua voce ti provoca lo stesso brivido del suo sguardo?
E’ poesia o il tempo che scorre, se ritornando nella casa che ti ha visto crescere vieni invaso dai profumi che ti fan tornare bambino, la tua mente corre dietro ai colori e alle forme di quelle stanze amiche, ai giochi e alle cadute guarite dalla voce di tua madre che ti cura sol soffiando il tuo nome?
E’ poesia o chimica quando non riesci a fare a meno di lei, della sua voce, dei suoi occhi, delle sue mani… quando senti ancora il sapore sulle tue labbra, e qualsiasi odore ella abbia, che sia pesca o mughetto, miele o vaniglia, tu senti la passione che ti monta dentro e non sai spiegarti perché non c’è altro che lei nella tua testa?
E' poesia o geografia se i tuoi pensieri, prima d'addormentarti, corrono veloci solcando strade che non hai mai percorso, colori e profumi di terre lontane che mai hai provato e forse mai proverai ma sol sentite descrivere sono diventate tue come lo fossero da sempre?
E' poesia o storpiatura della vista se i tuoi occhi alzandosi al cielo scoprono un intero universo d'immagini in movimento e d'un tratto nuvole informi si trasformano in personaggi dall'epico piglio, destrieri al galoppo e battaglie d'eroi o semplici paesaggi abbozzati e città dall'architettura sinuosa?
Arriva la nostra mente in posti dove spesso non siamo abituati a stare, lì c’è quel che resta della nostra fantasia di quando eravamo bambini, lì forse, rimane anche un po’ di quella poesia.
Scritto da David e Deborah
Cambio Stagione
Anche se il vento ha bruciato le rose
e se la neve ha coperto i sorrisi,
e nonostante quel gelo tagliente
e quella pioggia mischiata ad un pianto
ancora verde è il prato qui intorno,
da qualche giorno dei fiori ci sono
tra il viola e il giallo rispunta il sorriso
corre poi un gatto e mi guarda curioso.
In quel giardino ritroverò il cuore
e farò scudo con quelle sue mura,
cercando e uscendo di nuovo all’aperto
alzando gli occhi su, verso quel cielo.
E finalmente ritrovo discesa,
ancora attento per non scivolare,
la primavera che mi entra negli ossi
rabbrividendomi l’anima dentro.
06-03-06