domenica, 09 marzo 2008, ore 22:44

Piccola prefazione a questo raccontino per dire che è stato ispirato da un laboratorio di scrittura creativa fatto circa un mese fa. Una delle persone presenti incitata a inventare una storia ha tirato fuori le prime frasi di questo testo. Poi lui è partito verso un tipo di trama e io “illuminato” dalle sue parole per la mia strada. Decisamente diversa.
Comunque ringrazio Secondo che non sapendo mi ha dato lo spunto, e Marco che ha ideato il laboratorio.

D.
 
 
 
L’uomo più felice del mondo
 
 
Sono felice.
Sono l’uomo più felice del mondo.
Sono felice perché cucino. E a me piace cucinare.
La mia specialità sono le uova al tegamino. Giuro. Le faccio in tutti i modi. Al bacon, al sugo, col prosciutto, asciutte con solo sale e pepe. Ho un ristorante di gran lusso. E si, perché cucino molto bene le mie uova e sono molto quotato. Così chiunque venga nel mio locale assaggia le mie uova al tegamino.
Ho un segreto per cucinarle. Come le cucino io non lo sa fare nessuno. E’ la verità, non mi fissate così. Una volta un famoso critico ha assaggiato le mie uova al bacon e dopo è corso in cucina per chiedermi il mio segreto per farle così. Io non gliel’ho detto. Ragazzi, ma scherziamo? Rivelare i segreti della cucina per un grande chef come me che fa delle uova al tegamino paragonabili alla migliore nouvelle cousine equivarrebbe al suicidio.
Così quel critico culinario mi stroncò il ristorante. E io che potevo fare? Continuai a essere felice della mia cucina e lo uccisi. Si, avete capito bene. Lo uccisi.
Lo invitai al ristorante dicendogli che gli avrei rivelato il mio grande segreto. Gli mostrai la padella con cui cucino le mie famose uova al tegamino e gli spiattellai sulla nuca. Un colpo secco. E secco rimase lui dopo quel colpo.
Poi potevo fare una buca nel giardino antistante il ristorante. Ma non lo feci. Lui e la sua famosa guida di ristoranti a quattro stelle Paulin. Che si legge Polèn in francese. E’ diventato materiale buono per la mia pancetta. E ci ho fatto delle ottime uova.                                                                                                 
 
Nonostante ciò io sono felice. L’uomo più felice del mondo. Cioè, ragazzi, chi altri si può vantare di tirare avanti il più famoso ristorante di uova al tegamino del mondo. Ne faccio due, tre o quattro a seconda della gola del cliente. E dello stomaco, si intende.
Ho una moglie. Una moglie bellissima che mi aiuta a mandare avanti il locale. Lei si occupa delle prenotazioni, degli inservienti e della finanza. Io faccio le uova al tegamino. E sono felice per questo. Dio, o chi per lui mi ha dato un dono e io lo sfrutto. Faccio le uova al tegamino più buone del mondo.

Il mio segreto non ve lo dico. Non per sfiducia eh? Ma non vorrei che qualcuno chiacchierando spifferasse ciò che gli ho detto. Dovrei uccidervi tutti se ve lo dicessi adesso. E sinceramente non mi và. Ho da fare le mie uova.
Il contadino che me le fornisce è molto distante dal mio ristorante. Ma ogni giorno un aereo privato parte appositamente fino al pollaio. Le galline felici come me e più di me ogni giorno fanno le uova che io cucinerò e che voi mangerete.

Come non le mangiate? Ma sono buonissime! Sono io che le faccio! Mica pizza e fichi! No, signore. Non capisca fischi per fiaschi. Ho detto pizza e fichi, non che faccio le uova con la pizza e i fichi. Non sarebbero così buone come le faccio ora se mettessi quei due ingredienti. Anche se in effetti potrebbe essere un’idea. Chez l’omme felix l’ovv con pizza e fichì!... Si lo so signore che non si dice proprio così in francese. Ma d’altronde io una cosa so fare. Le uova al tegamino. Mica posso sapere tutto no?
Come dice? Sono un ignorante? Io? Come si permette??

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Martina!! Vieni che ho trovato qualcosa per fare altra pancetta!!
 
 
D.
 
19-02-08
Astrochip
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categoria : racconto