mercoledì, 04 luglio 2007, ore 16:43

L'umidità

L’umidità estiva scende sulla spiaggia
come la luce della luna piena
precipita morbida sulla tua pelle bianca.

Ed il mare accompagna i tuoi sospiri.

L’umido dolce e caldo
tra le tue cosce morbide
mi avvolge l’anima e il sorriso.

Ed il mare accompagna i tuoi sospiri.

La sabbia nera come i tuoi occhi e i miei pensieri
ci circonda
in un abbraccio lungo una notte intera.

Ed il mare accompagna i tuoi sospiri.

L’ultimo umido è sul mio sguardo
mentre ripenso alle mie dita su di te
e al brivido di passione che ha il tuo sapore.

Ed il mare accompagna i tuoi sospiri…



02-07-07

D.
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domenica, 24 giugno 2007, ore 10:48

Cantilena dell'amore riscoperto

Sale e m’assale di nuovo la febbre
gli occhi ricercano
i sospiri passati,
sogni rinchiusi dai metri d’asfalto
riaffiorano dolci
in un fiore appassito.

E riattraverso passioni perdute
prima che il sogno
scompaia nel lago,
bagno le labbra d’amare parole,
dopo ti bacio,
tra un iris e una rosa.

Vivo l’oceano
d’amore e in peccato
che un giorno avvicina
ed un giorno allontana,
e annego il presente sognando il passato
scrivendo il futuro
prima che sia in scena.

A B.    18-06-07

 

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sabato, 12 maggio 2007, ore 18:46

La prigioniera
 
Sono tra sbarre d’oro e d’incenso,
col respiro bramoso di solitudine
e gli occhi di malinconica gelosia.

Distratta
a cercare la sua mano
che attraversa le ragnatele
di zucchero che mi tengono prigioniera.

Un sorriso,
e lui mi trascina via,

oltre cieli d’azzurro e d’amaranto,
tra tramonti e labirinti di nuvole,
sopra aquiloni di padri bambini
e sopra il pianto di figli maturi.

Come la notte mi traina nel sogno,
bello come l’uomo delle mie memorie,
mi sorregge come il padre cercato
lasciandomi ammanettata
al mio
rimpianto.

16-4-07

Questa poesia è liberamente ispirata ad una di Serena che gentilmente mi ha fatto leggere e da cui ho trovato modo di scrivere questa.


Astrochip
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mercoledì, 24 gennaio 2007, ore 18:14

Mantova

E’ sospesa
tra laghi e nebbia,
tra riflessi e umidi chiarori,
appare da lontano come un fantasma.
 
E’ sospesa
tra macchine contadine
e biciclette di città,
tra incroci di finti fiumi
e rotatorie d’asfalto.

E’ sospesa
tra aironi e cicogne
che dipingono il cielo,
architetture perdute
sotto i portici d’inverno.

E’ sospesa
tra l’autunno che non si vede
e l’inverno che non arriva,
in quest’attimo d’attesa
dove ho lasciato il mio cuore.

A B.

24 - 01 - 05
Astrochip
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lunedì, 27 novembre 2006, ore 21:50

La dolce ferita

Stanotte ho una ferita,
brilla sotto la pelle quel mio taglio,
respiro che mi manca fino in gola,
lo zucchero che voglio sulla lingua.

Mi manca la ferita,
d’amor sempre più puro e gocciolante
di latte in cui inzuppare le mie dita,
del viso di chi amo veramente.

Apri di più la pelle,
squarciami il cuore, è tuo e tuo son io,
ti dono quel che posso ed il coraggio,
e sfilo via dal petto il timor d’amare.

25 - 11 - 06

Astrochip
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martedì, 31 ottobre 2006, ore 16:26

Prima di un viaggio

Raccolgo la mia anima e due stracci,
un cioccolato e poi la mia speranza,

mi guardo, mi preparo e poi riparto,
ancora tra la nebbia e il fitto mare.

Tra fiumi e strade dritte di pianura,

di nuovo ti raggiungo e allargo il cuore,
son pronto ancora e ancora ad abbracciarti
e a farmi vezzeggiare dai tuoi occhi.

Porto con me lo spirito ribelle
e la mia voglia assurda di tenerti
tra le mie braccia fino a rapirti,
portarti nel mio regno di colline.

Prima che il sogno invada il desiderio
ancora ti raggiungo e poche ore,
saranno l’illusione del mio averti,

come se questa volta sia per sempre.

D.

29 - 10 -06

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lunedì, 28 agosto 2006, ore 21:30

Ecco la notte
ed ecco il tuo sogno, anima mia.
E il sogno porta fiamme sotto il letto
e salgono le fiamme nei pensieri.

Ti spegni poi quel fuoco con le dita
e sudi e sogni e il desiderio cresce
colmando quella rosa solitudine,
colmando la tua sete,
svuotando i tuoi ricordi.

Calma il respiro,
rallenta le dita,
finché tra madide lenzuola
placata
riprendi il sonno
.

7-8-06

Astrochip
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giovedì, 17 agosto 2006, ore 08:59

IL BALLO

Occhi di miele e sorriso al veleno,

acerba malizia di mezza mattina,
mi strappi la pelle e un pezzo di cuore
in due giorni e poco sangue di vita.

L’uomo e la bambina si scambiano i ruoli
in una danza nell’asfalto di Roma,

fino all’ultimo pezzo di cielo,
fino all’ultimo ramo del sogno…

 

…fino a che non raccatti la pelle,
brindando al primo e all’ultimo amore,
pescando nei ricordi quelli più brutti
da affogare e lavare nell’acqua del fiume.

 

David

 

Astrochip
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domenica, 05 febbraio 2006, ore 10:39

 

Lo Spasimo

 

 

Spasimo

 

 

 

La luce che taglia in due quei rami secchi,

e l’aria che attraversa quelle mura,

mattoni su mattoni in infinito,

di chiesa e di una fede da orientale.

 

Spasimo m’attraversa il cuore e l’occhio,

gotica ombra d’una maestà passata,

la spina viva e secca che la gode

come si gode l’afa quand’è freddo.

 

Notti e cicale si che lui ne ha viste,

Spasimo, chiesa d’altri mondi,

al centro di palazzi abbandonati,

tra odori e umidità di mare.

 

E senza fiato dentro a quel ricordo,

rimango gonfio d’emozione piena,

sorrido e la memoria mai si perde,

tra cielo ed erba e gatti da sognare.

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sabato, 21 gennaio 2006, ore 23:26

Come Colla tra le Dita

A ogni parola,

a ogni emozione.

A ogni frase detta e non detta,

a ogni sguardo rumore o suono,

sento il dolore che ritorna in fitte acute.

Ogni cosa mi riporta al passato,

ogni voce che mi richiama al futuro,

ogni volta che non sento più il terreno

e la testa gira come fa ormai da anni.

 

Dammi una definizione,

una sillaba, una semplice ragione

per andare avanti,

e lo so che la vita è bella

e ogni minuto va vissuto,

ma ogni minuto fa male,

sempre di più,

di più…

 

Come colla fra le di dita

non riesco a muovere i pensieri,

vado avanti e non mi muovo,

vado avanti e torno indietro,

cercando la mano di qualcuno che non arriva,

cercando e scappando insieme.

 

Datemi una direzione,

una strada,

una pozzanghera da percorrere…

 

sono perso nel buio,

e ho paura.

 

 

21-01-2006

Astrochip
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